STATUTO

COSTITUZIONE
ARTICOLO 1

E’ costituita l’Associazione con durata illimitata, l’organizzazione avente la forma giuridica di associazione senza fini di lucro denominata “Associazione Culturale di Studi Bizantini “Academia Jussaria ONLUS” in breve “ACADIUS Onlus”.
Logo dell’associazione è il nomisma di Basilio I del dritto della moneta.

SEDE
ARTICOLO 2

L’Associazione ha sede in Gizzeria Lido (CZ), via Michele Bianchi, s.n.c., presso lo studio medico-specialistico del Prof. Dr. Emilio Giuseppe Rosato, e può istituire e sopprimere sedi secondarie di qualsiasi specie, sia in Italia che all’estero, nei territori di sua influenza culturale.

OGGETTO E SCOPO
ARTICOLO 3

L’Associazione non ha scopo di lucro e nasce come soggetto associativo autonomo, pluralista, apartitico, a carattere democratico, per promuovere e gestire attività culturali, ricreative formative, sociali e di servizi tendenti alla crescita socio-culturale e civile della collettività.

In tale ambito lo scopo dell’Associazione è:
1. promuovere gli studi e la conoscenza sulla storia e la civiltà della Calabria bizantina, medioevale e moderna;
2. favorire gli studi in vista di una più ampia valorizzazione turistica del patrimonio storico e culturale della Calabria con particolare riguardo al territorio di Gizzeria e dintorni;
3. favorire i contatti fra studiosi con l’organizzazione di incontri, convegni e settimane di studio, interessando anche ricercatori e studenti e coinvolgendo anche l’Università;
4. favorire la pubblicazione di opere e saggi coerenti con le finalità dell’Associazione;
5. promuovere la pubblicazione di un bollettino periodico che informi sulle attività svolte. L’Associazione si riserva di tutelare nei modi appropriati la proprietà letteraria delle eventuali pubblicazioni da essa curate;
6. promuovere l’attività di ricerca sulla fase storica menzionata.
L’organizzazione ha durata illimitata e non ha fini di lucro diretti o indiretti.
Nel perseguire gli scopi sociali, l’organizzazione conforma la propria struttura ai principi di democraticità e partecipazione.

PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE
ARTICOLO 4

1. Il patrimonio della Associazione è costituito:
– da beni mobili ed immobili che pervengono alla Associazione a qualsiasi titolo, che diverranno di proprietà dell’Associazione;
– da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
– da elargizioni, erogazioni, donazioni, lasciti e contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;
– dagli avanzi netti di gestione.
2. Il fondo di dotazione iniziale della Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori.
3. Per l’adempimento dei suoi compiti la Associazione dispone delle seguenti entrate:
– dei versamenti effettuati dai fondatori originari, dei versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono alla Associazione;
– dei redditi derivanti dal suo patrimonio;
– dai contributi di Enti Pubblici, privati e persone fisiche;
– da eventuali oblazioni;
– dagli utili di gestione di iniziative stabili ed occasionali;
– degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività;
– da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
4. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione alla Associazione da parte di chi intende aderire alla Associazione e la quota annuale di iscrizione all’Associazione.
5. L’adesione alla Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli Aderenti alla Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.
6. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili nè ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento della Associazione nè in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
7. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, nè per successione a titolo particolare nè per successione a titolo universale, nè per atto tra vivi nè a causa di morte.
8. L’Associazione può emettere “Titoli di solidarietà”.

FONDATORI – SOCI
ARTICOLO 5

1. Sono Aderenti della Associazione:
– i Fondatori;
– i Soci dell’Associazione, ovvero, tutte le persone fisiche e gli enti, sia privati che pubblici, la cui domanda sia stata accettata dagli organi sociali nei modi previsti dal presente Statuto.
2. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
3. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
4. Sono Fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’originario fondo di dotazione della Associazione stessa.
5. Sono Soci dell’Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza.
6. La divisione degli Aderenti alle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli Aderenti stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione. Ciascun Aderente, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione.
Sono Soci dell’Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza. L’Associazione è costituita da Soci Ordinari, Onorari e Sostenitori. Possono essere Soci Ordinari dell’Associazione singoli studiosi, i quali abbiano prodotto opere originali di carattere scientifico che riguardino direttamente gli scopi della presente Associazione Culturale.
Il Presidente ha facoltà di proporre all’approvazione del Consiglio Direttivo la nomina a Socio Onorario dell’Associazione di studiosi che si siano particolarmente distinti nello studio del patrimonio storico-letterario-artistico del territorio bizantino lametino e di quello regionale. In questo caso, l’approvazione del Consiglio Direttivo deve avvenire all’unanimità. I Soci Onorari sono esenti dall’obbligo di pagamento della quota d’iscrizione e della quota associativa annuale e possono partecipare alle assemblee ordinarie e straordinarie con diritto di voto.
I Soci Ordinari e Onorari godono di elettorato attivo e passivo, partecipano a tutte le iniziative promosse dall’Associazione e concorrono all’attuazione degli scopi sociali, in conformità con i programmi deliberati dall’assemblea.
Possono essere Soci Sostenitori dell’Associazione tutte le persone fisiche e gli enti, sia privati che pubblici i quali abbiano interesse per le discipline oggetto di ricerca dell’Associazione. I Soci Sostenitori partecipano a tutte le iniziative promosse dall’Associazione ma non godono di elettorato attivo né passivo. L’ammissione di Socio Sostenitore è deliberata dal Consiglio Direttivo, a maggioranza, sulla base di una domanda redatta per iscritto e indirizzata al Presidente. Tale domanda deve essere presentata da due Soci Ordinari.
I Soci Ordinari e Sostenitori pagano una quota annuale d’iscrizione fissata dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo. L’importo della quota dovuta dai soci sostenitori corrisponde alla metà della quota ordinaria.
7. Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’ Associazione si propone e l’impegno ad approvare e osservare Statuto e Regolamenti. Per i Soci Ordinari, la domanda dovrà essere corredata di un dettagliato curriculum scientifico e da lettera di presentazione di almeno due Soci Ordinari.
8. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro 60 (sessanta) giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari); in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego.
9. Chiunque aderisca alla Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla Associazione stessa; tale recesso (salvo che si tratti di motivata giusta causa, caso nel quale il recesso ha effetto immediato) ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.
10. In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi alla Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire il Collegio Arbitrale di cui al presente Statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.

ORGANI DELLA ASSOCIAZIONE
ARTICOLO 6

1. Sono Organi della Associazione:
– l’Assemblea degli Aderenti alla Associazione;
– il Presidente del Consiglio Direttivo;
– il Vice Presidente del Consiglio Direttivo;
– il Consiglio Direttivo;
– il Segretario del Consiglio Direttivo;
– il Tesoriere;
2. L’elezione degli Organi della Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

ASSEMBLEA
ARTICOLO 7

1. L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti alla Associazione ed è l’organo sovrano della Associazione stessa.
2. L’Assemblea si riunisce almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 31 marzo) e del bilancio preventivo (entro il 30 ottobre). Essa inoltre:
– provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio Direttivo, del Tesoriere e del Collegio dei Revisori dei Conti;
– delinea gli indirizzi generali dell’attività della Associazione;
– delibera sulle modifiche al presente Statuto;
– approva i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività della Associazione;
– delibera sull’eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla Legge e dal presente Statuto;
– delibera lo scioglimento e la liquidazione della Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
3. L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno sei aderenti o da almeno tre consiglieri.
Di norma l’assemblea si riunisce presso la sede della società ma può riunirsi in luogo diverso, purché nel territorio nazionale, secondo quanto indicato di volta in volta nella comunicazione di convocazione.
4) La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, anche a mano o altro mezzo che garantisca il ricevimento dell’invito, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all’indirizzo risultante dal Libro degli Aderenti alla Associazione, nonchè ai componenti del Consiglio Direttivo almeno dieci giorni prima dell’adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell’adunanza stessa.
5. L’Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
6. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. L’adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
7. Ogni Aderente all’Associazione ha diritto ad un voto, esercitabile anche mediante delega apposta in calce all’avviso di convocazione. La delega può essere conferita solamente ad altro aderente all’Associazione che non sia Amministratore o dipendente dell’Associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di una delega.
8. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo. Non è ammesso il voto per corrispondenza.
9. Per la nomina del Presidente, l’approvazione dei Regolamenti, le modifiche statutarie e la distribuzione di utili, avanzi netti di gestione, riserve o fondi, occorre il voto favorevole della maggioranza dei voti attribuiti, tanto in prima che in seconda convocazione. Per le deliberazioni di scioglimento della Associazione e di devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole dei due terzi dei voti attribuiti, tanto in prima che in seconda convocazione.
10. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo oppure da qualsiasi altro Aderente all’Associazione.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO
ARTICOLO 8

1. La Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri, compresi il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere.
2. I Consiglieri devono essere Aderenti all’Associazione, durano in carica per tre anni e sono rieleggibili.
3. Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.
4. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo del consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato. Se per qualsiasi motivo viene meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua integrale rielezione.
5. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.
6. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
– la gestione della Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
– la nomina del Segretario, da scegliersi tra i Consiglieri eletti;
– l’ammissione alla Associazione di nuovi Aderenti;
– la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo.
7. Il Consiglio Direttivo può attribuire a uno o più dei suoi membri oppure, a mezzo del Presidente, anche a estranei il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto della Associazione.
8. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno due consiglieri. La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo almeno otto giorni prima dell’adunanza e che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell’adunanza stessa.
9. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri.
10. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo.
11. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
12. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

IL PRESIDENTE
ARTICOLO 9

1. Al Presidente dell’Associazione spetta la rappresenta dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.
2. Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
3. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo della Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
4. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

IL VICE PRESIDENTE
ARTICOLO 10

1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

IL SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
ARTICOLO 11

1. Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’amministrazione della Associazione.
2. Il segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo nonchè del Libro degli Aderenti all’Associazione.

LIBRI DELLA ASSOCIAZIONE
ARTICOLO 12

1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, nonchè il Libro degli Aderenti all’Associazione.
2. I libri dell’Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza, entro un mese dalla richiesta; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

IL TESORIERE
ARTICOLO 13

1. Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili; predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI
ARTICOLO 14

1. Il collegio dei probiviri è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall’assemblea. Esso elegge nel suo seno il presidente.
2. Il collegio ha il compito di esaminare tutte le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’organizzazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi.
3. Esso giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure. Il lodo emesso è inappellabile.

BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO
ARTICOLO 15

1. Gli esercizi dell’associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.
2. Entro il 28 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
3. Entro il 30 settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
4. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

AVANZI DI GESTIONE
ARTICOLO 16

1. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
2. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

SCIOGLIMENTO
ARTICOLO 17

1. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

GRATUITA’ E DURATA DELLE CARICHE
ARTICOLO 18

1. Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno la durata di tre anni e possono essere confermate.
2. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

NORMA DI RINVIO
ARTICOLO 19

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.